La tua storia è scritta QUI… Tu sei il protagonista!
Viaggerai insieme a ROMEO nei tondi della vita e nel Colosseo per vivere un’emozione unica, irripetibile. Troverai e perderai le zampe, conoscerai passanti e fermanti, parlerai con il Padre e incontrerai Armonia.
Una storia mozzafiato che pagina dopo pagina ti coinvolgerà sempre di più.
La storia di Romeo è la tua storia: vita, percorsi, amore, passione, tentazione, ricerca, avventura, sogni e realtà… scritta appositamente per te!
Ascoltando il cd o leggendo il libro, OGNI VOLTA proverai nuove sensazioni e rivedrai scorci di vita passate, presenti e future.
Una colonna sonora che ti accompagnerà durante tutto il cammino!
Se ti stai cercando e vuoi vivere le emozioni, la tua identità è qui!
Ricorda: “QUELLO CHE VEDI È QUELLO CHE CREI”.
Romeo e le sue zampe, ruotavano in tondo… e il sipario… commosso calò.”
Per saperne di più: www.romeolatuavita.it
E’ l’insistente suono di una sveglia a riportare alla realtà Cristiano Venturi, giovane insegnante catapultato a Roma per il nuovo anno scolastico. Nuovi colleghi, nuovi alunni e … nuove ossessioni come quella per i fratelli Rea, Daniele e Celeste, sui quali sembra gravitare uno strano mistero. Celeste, con il suo carattere silenzioso e solitario, riuscirà a far aprire il cuore di Cristiano chiuso all’amore ormai da tempo. Ma il terribile segreto celato nell’animo della ragazza trasformerà questo tenero momento in un tragico incubo.
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Giulia De Nisco, nata a Pisa nel 1987, si è diplomata all’Istituto d’Arte della sua città ed ha frequentato il Conservatorio di Livorno. Si è trasferita in seguito a Torino per perfezionare la sua carriera artistica diplomandosi all’Accademia dello Spettacolo come cantante.-attrice. Dopo il canto, la recitazione, il ballo e il musical, ha deciso di provare ad esprimere le sue emozioni anche con un altro linguaggio: quello della scrittura. Se uccido te uccido me è il suo primo romanzo.
Felici Editore, Pisa.
pagina FB del romanzo: https://www.facebook.com/seuccidoteuccidome , contiene link ad interviste, trama, foto delle presentazioni, anticipazioni e il link per lo shopping online.
Curiosità: Se uccido te uccido me fa parte della collana Caleidoscopio dedicata a tutti coloro che, esordienti o che hanno già avuto l’opportunità di pubblicare, desiderano mettersi nuovamente in gioco assistiti da un team di professionisti che amano davvero il libro,
Presentazione video amatoriale del libro “…e bussammo alla porta del Lupo” di Sonia Ferraro, casa editrice La Riflessione. La musica Sinèresi è di Piero Cusato.
‘Il cacciatore ride mentre il Lupo sta morendo’
Titolo: …e bussammo alla porta del lupo
Autore: Ferraro Sonia
Editore: La Riflessione(www.lariflessione.com ; www.lariflessione.net)
Data di Pubblicazione: Giugno 2010
ISBN: 8862114672
ISBN-13: 9788862114677
Pagine: 150
In “E bussammo alla porta del lupo”, si immagina che, in una vecchia chiesa, diroccata e sconsacrata, siano state trovate lettere e frammenti di lettere, di cui alcune hanno la forma di liriche. Tutte raccontano varie storie, episodi reali o immaginati, vissuti con accenti tali che portano a scoprire e riflettere sull’odissea della vita. Si decide di pubblicarle in questa opera, di cui il titolo richiama, nel lupo, la paura dell’altro da sé, vissuto come diverso e minaccioso, ma, come dice l’autrice, “l’altro, il lupo, non è il diverso, il simile, l’uomo nero, il vicario buono o cattivo che si oppone a noi, l’altro siamo noi”. Le lettere riportate risentono spesso di parti omesse o di parole cancellate, poiché il tempo le ha corrose e deturpate..Devono, di conseguenza, essere lette con attenzione fluttuante,scivolandoci sopra dolcemente, senza cercare sempre una logica ferrea, che sorregga la narrazione. La conoscenza umana, dunque, è colorata da sentimenti ed emozioni universali, che ogni uomo vive, comunque, in modo individuale, ma in cui ognuno può riconoscersi, in quella parte che è dell’intero genere umano. La struttura dell’opera vede raggruppate le lettere, i frammenti e le poesie secondo tre fili tematici, ognuno dei quali ha una struttura aperta e dà la possibilità di ulteriori indagini ed ampliamenti.
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Recensione del libro sul giornale mensile della Calabria “L’Eco del Chiaro“, Febbraio 2010.
Vale proprio la pena di osservare che lo stile dell’autrice è legato all’abilità di creare una forma di scrittura diretta al lettore su una scala universale, inventando di continuo numerose personalità emotive, uguali e dissimili al contempo. I tratti comuni nell’opera, come il percepire la realtà e il descriverla con una dipendenza indipendenza dal testo stesso,rendono imprevedibili i vari racconti. In tal modo i racconti-epistole hanno la condizione di eludere le frustrazioni e/o inquietudini, creando incentivi diversi nella ricerca di soluzioni illusorie o realistiche. L’apporto dell’autrice nell’uso delle rime e delle poesie è un adattamento o riadattamento all’esigenze semantiche e prospettiche del libro nel suo complesso; ramificazioni di una medesima scelta linguistica ed espressiva. Posizione centrale e significativa è l’atteggiamento di dominio nella creazione e distruzione della realtà, rappresentata così da renderla comprensibile ed assimilabile, giustificandone l’uso improprio, ma nuovo e originale. Una vera chicca per intenditori.
Recensione: www.sololibri.net/
Il libro “…e bussammo alla porta del Lupo” di Sonia Ferraro ha una dimensione implicitamente ontologica, orientata verso la completa analisi della soggettività, dunque del sé e nella dialettica del medesimo e dell’altro. L’esperienza non è la verità assoluta, ma una rappresentazione d’idee, immagini, concetti, sogni che esprimono un modo di essere legato ad una condizione umana universale. L’autrice fa notare, con il suo stile narrativo, come questa essenza comune, ridefinita ed infondata, in ogni istante, possa assicurare l’unità e la totalità dell’agire umano nella sua piena autonomia. Questo passaggio lascia intuire come nell’opera le tre forme tematiche scelte (epistole, rime e poesie) siano delle espressioni di un racconto personale in un divenire significativo, non nei fatti, molto tralasciati per dare vita al pensiero costruttore d’immagini, ma nelle semantiche comuni; a mio avviso, l’unico modo di avanzare nella ricerca di soluzioni possibili o provabili. L’uomo diventato oggetto in un mondo soggettivo, che non gli appartiene, ma al contempo ne riconosce la forza pervasiva, trasforma la sua stessa essenza, ingannevole convinzione che non ammette errori di giudizio. L’autrice realizza in questo modo la perdita della realtà apparente verso un nuovo modo di proporre la libertà universale dell’essere umano. Il contenuto si impone all’esperienza inventata o solo nostalgicamente immaginata nel suo ricordo, distaccata dal contesto oggettivo in cui l’obiettività diventa preda dei limiti, ma inerente all’autoesame delle reazioni mentali, legate all’esperienza scritta e alla fruttuosità del testo, rendendo necessari nuovi modelli d’interpretazione e di previsioni di quelle trame che lentamente si snodano, sensibilizzano il lettore nella loro funzione di appoggio, non per creare dipendenza, ma aperture mentali anche implicite. Dell’opera risulta quindi chiara l’identità, considerando le varie applicazioni d’uso della forma scritta, impostata sul contatto umano attraverso una rivisitazione dell’essere in quanto tale. Buono il mio giudizio sul libro.
Un ragazzo di oggi , bello e fisicamente dotato,
si scontra con la cruda realtà con l’intenzione
di affermare sé stesso. Si abbandona così ad
avventure di ogni tipo: conosce la droga,
amici sbagliati, amori scontati e inappaganti.
Il suo cuore, però, gli dice che la strada non è
quella… fino a quando una donna separata ed
il suo piccolo figlio, con il loro amore, gli schiudono
l’orizzonte che ha sempre desiderato:
vivere accanto alle persone che sente di amare
e da cui si sente amato. In questo modo scoprirà
sé stesso e ritroverà la gioia di vivere,
dando un nuovo senso alla sua esistenza, ma…
Il motivo principale che mi ha spinto a scrivere questo libro, è stato il desiderio profondo di spiegare a mia figlia il modo in cui vorrebbero vivere gli animali, che è in antitesi con le condizioni in cui vengono costretti, dall’uomo, a vivere negli allevamenti. Gli animali, ridotti a merce di profitto, versano in condizioni disumane e peggio ancora trascorrono la loro esistenza all’insegna della paura, dell’angoscia di essere uccisi, privati della dignità e della loro identità di esseri senzienti. Non riceveranno mai nel corso della loro tragica esistenza nemmeno una carezza o una parola di conforto. CH Darwin disse: “Gli animali non solo provano affetto ma desiderano essere amati”. Questo significa che gli animali hanno gli stessi bisogni naturali di un essere umano. Quando facciamo entrare nelle nostre vite un qualsiasi animale, questo ci amerà fino alla fine dei suoi giorni e l’unica tacita richiesta( quasi un desiderio primordiale) sarà il suo bisogno di amore. Purtroppo viviamo in una società, che per abitudine culturale, attribuisce ad alcuni animali l’ingrato compito di imbandire le nostre tavole, senza fermarsi a riflettere sul significato etico che tutto ciò comporta. T. Maculay disse” Quando la civiltà avanza la poesia arretra”. Questa emblematica frase ci fa ben comprendere che la nostra attuale realtà, fondata sul consumismo e sull’omologazione di massa, ha inaridito la cultura perché quei valori( come il rispetto e l’amore per la vita in genere) a cui dovremmo aggrapparci per lasciare ai nostri figli un mondo migliore, sono andati perduti, in nome della mercificazione della vita. Il contatto con la natura, con il mondo animale è sempre più un miraggio a causa dell’allargamento delle metropoli e della scienza tecnologica che ha conferito all’uomo sempre più potere, facendolo giungere a grandi traguardi. Ma se questo, da un lato, ha segnato l’avanzamento del progresso, dall’altro ha distrutto la relazione d’intimità con il mondo naturale, dal quale scaturiscono le emozioni e i sentimenti più profondi. Ecco quindi che la nostra presunta civilizzazione ha perso la fusione( come avviene in un verso poetico) tra natura e cuore. Auspico, in questo scenario sterile, un risveglio delle coscienze, un ritrovamento della propria individualità affinché ognuno di noi possa rendersi autonomo dal sistema del conformismo e potere finalmente restituire i giusti diritti ai nostri compagni di vita che meritano rispetto. Del resto la natura umana non è immutabile.
Volevo aggiungere che i disegni del libro sono stati realizzati assieme alla mia bambina.:)
Biografia
Chiara Taormina è nata a Palermo il 28/05/1973. Appassionata di arte ed archeologia, frequenta il corso di laurea in Lettere Classiche presso l’Università di Palermo.
Si diletta anche nella decorazione di ceramica artistica.
Poesia
Ha ottenuto Premi e menzioni in diversi concorsi letterari, nazionali ed internazionali:
1997-Quarto Premio ex-aequo al Concorso nazionale di Poesia “ Giuseppe Villaroel”
Diploma di merito e medaglia d’oro per la poesia al Premio Internazionale Prometheus
2001-Segnalazione d’onore ( diploma e medaglia)al Premio Nazionale di Poesia “G. Tomasi di Lampedusa”
2002- Segnalazione particolare al Premio Nazionale di Poesia La polena e Dulcamara
2003-Segnalazione al Premio Nazionale di poesia “Giuseppe Sunseri”.
2009- Vincitrice del Premio on-line Estroverso “ Antologia Romantica”.
Finalista in vari concorsi letterari.
Sue liriche sono presenti in antologie di poeti contemporanei:
1998/99- Pubblicazione di alcune poesie nell’Antologia “Poeti nel Mondo”. Casa Editrice Libroitaliano- Ragusa
1999/00- Pubblicazione di una pagina nell’Antologia Biografica “2000”, Premio Internazionale Prometheus- Casa Editrice Traccedizioni.
Pubblicazione di poesie nell’Antologia “Poeti Contemporanei”- Casa Editrice Libroitaliano- Ragusa
Pubblicazione di poesie nell’Antologia “ L’Amore”- Casa Editrice Il Foglio.
Florilegio- concorso di poesia OccchiettiNeri 2007, 1° edizione.
Pubblicazione di poesie nell’Antologia “Alchimie poetiche tra memoria e sogno” presentata alla fiera del libro di Torino dall’editore Pagine.
Pubblicazione di poesie “Le pagine del poeta” Edizioni Pagine.
2002-La sua raccolta personale di poesie inedite si intitola “La voce della sera”- Casa Editrice Il Quadrifoglio.
2009-Pubblicazione della poesia vincitrice nell’Antologia Romantica di Estroverso, Roma.
Narrativa
2011 Ruggero coniglio coraggioso, Rei edizioni.
2011 scrive una Lavstory per la rivista per ragazzi della LAV “Piccole Impronte”.
2011 Rerum natura edizioni Rei.
2012 Conversazioni, raccolta haiku,Sangel edizioni.
La storia di Nobile Verrisi è la storia di una città e un quartiere in particolare che il tempo ha cancellati. Il tempo e la guerra. Nobile nasce il 28 giugno 1928, giorno dedicato, come ogni anno, a Potamiena d’Alessandria, Vergine e Martire: un giovedì, centottantesimo giorno di un anno bisesto, in un buco all’ombra del campanile di Sant’Eulalia, nel vecchio quartiere della Marina. Figlio di Maria, una continentale sposatasi undici anni prima col giovane Emilio Baire, che la tradì con una pallottola austriaca in una trincea del monte Pertica, lasciandola vedova. Maria, Nello stesso anno, smise l’abito bianco per indossare quello nero. Il Maestro venne ad abitare nell’appartamento sopra a quello di Maria e, si sa, una parola, una piccola cortesia, un bottone rinforzato, un piatto di minestra spartito nelle lunghe serate d’estate: il poco era diventato usuale e bastava a riempire i silenzi delle stanze vuote. Poi, com’è nella natura delle cose, più che l’amore, poté la fame d’amore, seppure chiuso, custodito e recluso fra le mura discrete di un buco alla Marina. Il resto è storia: gli ebrei e il manifesto della razza del 1938, la dichiarazione di guerra del 10 giugno del ’40, le prime bombe, le sirene dell’Unpa, la fuga di chi poteva, verso paesi lontani dal conflitto, compresa la bambina di cui il ragazzetto si era innamorato, e poi la polvere, quella del ’43, che coprì come un sudario, i pochi palazzi rimasti in piedi in città. Nobile è la memoria dei giorni bui, quella ingombrante che i più hanno sepolto e dimenticato in vecchi scatoloni polverosi. A quel vecchio taciturno, con lo sguardo assente, il passo incerto, la mente chissà dove, se gli avessero chiesto di raccontare della vecchia Cagliari, ne avrebbe avute di cose da dire. Qualcuno ci avrebbe potuto scrivere addirittura un libro. Qualcuno, senza orologio da controllare, senza i pregiudizi tipici di chi osserva i vecchi per qualche fugace istante e poi corre via, verso un appuntamento più importante.
LA COPERTINA
Fra il nome dell’autore e il titolo, in copertina c’è Nobile, rappresentato da una figura nuda tratteggiata secondo canoni che rievocano nello stile e nei colori l’arte pittorica di quegli anni. La figura è solo un particolare di un quadro molto più grande, dipinto dalla giovane pittrice cagliaritana Valentina Melis appositamente per il romanzo.
BIOGRAFIA AUTORE
“Nobile Verrisi”, pubblicato nell’ottobre del 2011, è il secondo romanzo della trilogia della Marina: segue a distanza di un anno “Lo spaventapasseri” e apre la strada a “La città piatta”, che uscirà alla fine del 2012. L’autore, Giorgio Binnella, ha voluto esordire con un omaggio a Cagliari, la città che lo ha accolto dal 2004, dopo anni di “vagabondaggio” per l’Europa. La trilogia descrive un quartiere in particolare, la Marina, forse perché, nell’immaginario dell’autore, rivive fra quei viottoli acciottolati la magia di Trastevere, lo storico quartiere romano nel quale tante notti ha trascorso a fantasticare. Giorgio Binnella, romano di Piazza Ragusa, nasce nel 1968, studia e viaggia fino al 2004, quando si trasferisce in Sardegna dove vive con la moglie, la pittrice Valentina Melis, e la piccola Giulia.
La prassi vuole che lo scrittore si presenti all’editore: non sempre è così. È Davide Zedda, editore cagliaritano, che contatta l’autore dopo aver letto “Lo spaventapasseri”, giuntogli attraverso comuni mani amiche: così inizia il rapporto professionale con “La Riflessione”, che presto si evolve naturalmente in amicizia secondo il dettato per cui “spontaneamente si fondono gli spiriti affini” – citazione presa a prestito da “Nobile Verrisi”.
L ‘ EDITORE
Il romanzo “Nobile Verrisi”, edito nel 2011 da “La Riflessione – Davide Zedda editore” è presente o prenotabile in tutte le librerie. Si può acquistare via internet sui maggiori siti di vendita libri e direttamente dal sito della casa editrice. Citazioni, notizie, anteprime, commenti e video sul romanzo sono pubblicate sul blog
http://trentunomarzo.blogspot.com/
http://nobileverrisi.blogspot.com/
IL BOOKTRAILER
La realizzazione del booktrailer, è stata affidata a Paolo Pitotti, che ha curato la regia, la sceneggiatura e il montaggio. La colonna sonora originale è stata realizzata da Danilo De Marzi e Dario Pennacchini
“Un viaggio attraverso le tessere di un mosaico surreale, le psichedelie mentali che si pongono agli occhi di chi è alla folle ricerca della propria normalità”.
Matteo Lecca
Biografia
Nato nel febbraio del 1983 e cresciuto nell’hinterland cagliaritano, ha conseguito il diploma di maturità scientifica. Ha abbandonato gli studi universitari per dedicarsi alla scrittura, sua passione fin dall’infanzia, dietro il consiglio di una accreditata Guida Spirituale. Oltre che di letteratura si interessa di musica (ha fatto parte per un certo periodo di un ensemble “polimorfo”) e di fenomeni di costume. Una profonda attrazione per l’Islanda probabilmente guiderà i suoi futuri passi creativi.
I colori primaverili delle campagne francesi fanno da sfondo alle atmosfere noir della storia sospesa tra passato e presente.
“Era il primo sabato di primavera. Quella mattina Francesco aveva deciso di uscire di casa di buonora per recarsi a San Gimignano. Aveva avuto fin da piccolo una predilezione particolare per questo piccolo comune della provincia di Siena, quasi interamente racchiuso nelle mura duecentesche. Inoltre la campagna toscana aveva sempre avuto il potere di infondere in lui un senso di pace e tranquillità. Pace e tranquillità erano proprio quello di cui aveva bisogno in quei giorni: stava infatti passando uno dei periodi peggiori della sua vita. Sentiva di non avere più punti di riferimento, un obiettivo da perseguire…”
In “Primavera in Borgogna”, Francesco, direttore amministrativo di un’azienda della provincia di Lucca, pur avendo raggiunto importanti traguardi sia in campo privato che professionale, si ritrova alla soglia dei 40 anni a mettere nuovamente tutto quanto in discussione, a seguito della rottura del suo fidanzamento a solo pochi mesi dal giorno del matrimonio. In modo del tutto inaspettato, l’occasione per poter ripartire da zero gli si presenta una mattina di primavera, mentre sta passeggiando all’interno delle mura di San Gimignano, in Toscana. E’ qui che incontra il Sig. Jean-Marc Robin, un imprenditore francese del settore del vino, il quale, poco dopo aver conosciuto Francesco, gli propone di andare a lavorare nella sua azienda vinicola in Borgogna. Dopo aver valutato attentamente la proposta, Francesco decide di trasferirsi in Francia con l’intenzione di dare un indirizzo totalmente diverso alla propria vita, ma soprattutto con la convinzione che non rimarrà mai più coinvolto in una relazione sentimentale stabile. Però dopo l’incontro con Ludivine, la sua nuova collega, figura affascinante ma al tempo stesso complessa, le cose saranno tutt’altro che semplici per lui. Inoltre, da un passato solo in apparenza lontano e dimenticato, inizieranno a riemergere lentamente gli inquietanti dettagli di un fatto di cronaca nera, che vede coinvolti sia Ludivine che il Sig. Robin. In una serie di colpi di scena, la Borgogna, con la tranquillità generata dai colori primaverili dei suoi paesaggi, fa da sfondo e da contrasto, all’inquietudine di Francesco, il quale, per ritrovare la pace della sua mente arriverà a mettersi pericolosamente in gioco, riuscendo però alla fine a ricollocare nel giusto ordine i vari pezzi del puzzle.
Titolo: Primavera in Borgogna / Autore: Luca Terenzoni / Casa editrice: Gruppo Albatros
Luca Terenzoni è nato a Massa nel 1969, dove attualmente risiede. Laureato in Economia e Commercio, lavora presso l’ufficio amministrativo di un’azienda della Versilia, per la quale cura anche i contatti con l’estero. Con “Primavera in Borgogna” è al suo esordio letterario.
Si scrivono ancora lettere d’amore nel ventunesimo secolo? C’è spazio al giorno d’oggi per il romanticismo?
Nell’epoca di Internet, delle chat, di Facebook, ci si comincia a scrivere un po’ per gioco, per non perdersi nella solitudine, per cercare di instaurare delle amicizie o delle relazioni; piano piano si impara a comunicare, a raccontarsi, a conoscersi, a condividere emozioni e sentimenti. E qualche volta ci si innamora. Milioni di persone nel mondo hanno già provato questa esperienza.
Le Lettere d’Amore (al tempo delle chat), oltre ad essere una storia romantica, è un modo per condividere una realtà e conoscere un fenomeno in aumento nella società moderna. Siamo convinti che in chat non si trovino solo maniaci e abbiamo voluto dimostrarlo con questo libro.
E’ scritto infatti per tutti coloro che si riconoscono in chi cerca di rimettere insieme se stesso, magari dopo un lutto, la fine di un matrimonio e la crescita di un figlio.
E’ e vuole essere un messaggio di speranza, una freccia scoccata a favore delle famigerate chat che certi disprezzano.
Alex è un giovane ingegnere che trova la forza di reagire alla vita parlando per via telematica con Gaia, una professoressa “super-tecnologica” che ha vissuto come lui l’esperienza della separazione.
Nella storia di Alex e Gaia, l’Amore compie addirittura un miracolo, trasformando l’innamorato in un poeta e la donna amata in una dolcissima Musa. Le loro lettere d’amore rimarranno per sempre…
Le lettere d’Amore (al tempo delle chat) può essere acquistato in formato cartaceo su ilmiolibro.it oppure in formato elettronico su Amazon o su Edizioni Esordienti.
Molte altre informazioni, commenti, recensioni e pagine estratte dal libro si trovano sul sito www.leletteredamore.it.
Abbiamo anche una pagina Facebook per tutti i nostri fan.
Andrea Mazzolini è nato a Prato nel 1972. Ha conseguito la Maturità Scientifica presso il Liceo “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Pistoia nel 1991, si è laureato con lode in Ingegneria Elettronica nel 1997. Attualmente lavora presso un’azienda multinazionale. Appassionato di arte e musica, è da sempre un irriducibile lettore, ama i classici e i moderni, la narrativa e la poesia. Ha pubblicato alcuni racconti sul suo blog. Le lettere d’Amore è il suo primo romanzo.
Gioia D’Olivo è nata a Lucca nel 1974. Ha conseguito la Maturità Classica presso il Liceo “C.Lorenzini” di Pescia (PT) nel 1995, si è laureata in Didattica della Lingua Italiana nel 2000 con tesi sperimentale su “Aspetti del Linguaggio Giovanile” e successivamente si è specializzata alla SSIS (Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario) di Pisa nel 2002 con 80/80. Ha ottenuto due Master post-laurea, rispettivamente in Storia Contemporanea e in Geografia presso l’Università Tor Vergata di Roma. Attualmente insegna in una Scuola Media della provincia di Lucca. Appassionata di Linguaggio Giovanile e nuove tecniche comunicative tra i giovani, adora gli animali e i vecchi film anni ’50. Le lettere d’Amore è il suo primo romanzo.
Brûlant è un romanzo esoterico che mostra quel mondo magico ben nascosto dalla quotidianità. Il lettore potrà facilmente immedesimarsi in Christian, il personaggio principale, che sarà costretto a partecipare a vecchi rituali inconsapevole di quanto questi siano radicati nella vita di tutti noi. Tramite la sua relazione con Brigitte verrà a contatto con le Brûlant, una congrega di sole donne che vive tra di noi da secoli e votata a mantenere in vita gli antichi riti e culti tramandando le conoscenze millenarie di cui sono depositarie.
Cinismo e superstizione, folklore e realtà, si contrapporranno e si scontreranno nello svilupparsi della vicenda per fondersi poi in un unico vincitore: l’Amore.
Esordio di Anita Borriello, Brûlant è un romanzo permeato di Amore e Magia perché amore e magia sono dentro tutti noi.
L’autrice Anita Borriello:
Nata in provincia di Napoli il 23 settembre 1981, cresciuta nella radiosa Maremma e attualmente residente a Roma. Sarà proprio la città eterna a darle le maggiori soddisfazioni sia lavorative che private e a farle scoprire il suo animo nobile che la vede protagonista di molte battaglie a favore dell’ambiente e del mondo animale.
La sua formazione universitaria inizia nel 2000 con la facoltà di Lingue e Letterature Straniere per proseguire poi cambiando radicalmente corso di studi a favore di Informatica Umanistica. L’amore congiunto sia per il mondo dell’informatica che per quello della letteratura la spingono a lavorare – ad oggi – come WebWriter Freelance.
Nel giugno 2011 è uscito il suo primo impegno come scrittrice e primo volume della saga esoterica Brûlant; in questa Anita rivela al mondo un’altra delle sue grandi passioni, quella per la magia.
La versione digitale del romanzo è acquistabile su Amazon.it
ISBN della versione cartacea: 9788866184676, acquistabile sui maggiori store online.